Idealgomma: Le storie della borsetta - page 6

Il mare di una donna
"Sediamoci ai capi del tavolino di modo che tutti e due possiamo vedere il mare", le disse
spostando una delle sedie laterali, prima che lei si sedesse su quella che dava le spalle al mare. Il
cielo era carico di nubi, avevano scelto un tavolo sulla scalinata all'aperto del localino della Costa
Azzurra. Lei posò la borsetta e rabbrividì e lui si tolse l'impermeabile e glielo mise attorno alle
spalle. La sfiorò appena, ancora non capiva se quando la donna gli poneva la mano sul braccio
era solo per abitudine o era qualcosa di diverso. Le prime volte lui non reagiva, ma poco a poco
osava allungare il tempo del contatto, volutamente.
Una bella ragazza che serviva ai tavoli uscì dal locale e si avvicinò chiedendo cosa volessero
bere. Ma la donna pareva ipnotizzata dalla sabbia della spiaggia e dalle creste bianche delle
onde, si alzò lanciando all'uomo un sorriso tra il birichino e il profondo e si incamminò lentamente
sulla sabbia, tenendosi stretta sulle spalle con le due mani l'impermeabile. Lui fu preso alla
sprovvista e si alzò con ritardo per seguirla, ma ricordandosi della cortese cameriera si voltò e le
sussurrò:"on va à la mer, je vais lui dire
que je l'aime", quasi a scusarsi.
E poi la seguì. Quando le fu al fianco,
senza osare toccarla, all'improvviso cadde
la prima goccia di pioggia e poi fu sempre
più forte. Lei chiudeva gli occhi e si
lasciava scivolare le gocce sulle guance.
L’uomo pensò che comunque non avrebbe
fatto nulla di male e le pose un braccio
sotto le ginocchia e l'altro sulla schiena e
la sollevò. Lei gli appoggiò il capo sul petto
e si lasciò cullare ad occhi chiusi. Lui badò
che fosse ben protetta dalla pioggia, si
sorprese di non avvertirla neppure e si
volse per tornare alla locanda. Quando furono sulla porta, la cameriera gli chiese:"vous lui avez
dit?". E lui sussurrò:"oui et elle ne m'a pas noyé". E la strinse forte.
Eau de Mer, il mare di una donna…
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