Idealgomma: Le storie della borsetta - page 2

Il caso e la felicità
Non poteva perderla quella mostra, non era neppure passato da casa dopo l'ufficio e aveva con sé
la ventiquattrore. E così lei, non poteva perderla, Chagall, l'artista che dipingeva per amore.
Si videro al primo quadro. O meglio i loro occhi saltavano dalle splendide tele al viso dell'altro,
sperando che il guizzo non venisse notato. Lui pensò a come sarebbe stato un sogno averla a
fianco in giro per il pianeta e lei pensò a come pareva interessante quell'uomo così serio, ma
amante della vita.
Di sala in sala, di quadro in quadro i loro sguardi indugiavano un istante sul volto dell'altra
persona, sorridevano entrambi, pur consapevoli che il caso non li poteva avvicinare. Lei uscì,
guardandosi indietro per un attimo e lui la guardò proprio in quell'attimo.
Nel cortile del castello che ospitava la mostra c'era una coda per un convegno sugli avvenimenti
contemporanei, l'uomo decise all'improvviso di andarci, un degno finale di una giornata già
interessante. Il pubblico si divise fra tutte le
sedie e ben presto la sala fu piena, rimase
libero solo il posto vicino all'uomo. Gli altri
erano tutti in coppia o comunque non da soli e
l'uomo alzò le spalle, per non farci caso, eppure
non poteva non pensare a quella donna alla
mostra. E se... poi rimproverò se stesso,
appena i relatori iniziarono a parlare.
La porta si aprì e una figura trafelata corse
dentro e si infilò in quell'unica sedia libera,
appese la borsetta sullo schienale a in quel
momento i loro occhi si incontrarono, stupiti e
poi sorridenti. Non si scambiarono una parola
durante la conferenza, non era il caso di disturbarsi o, a dire il vero, nessuno dei due sapeva
come fare.
Dopo gli applausi ai relatori, l'uomo parve riflettere, aprì la sua ventiquattrore e ne estrasse un
libro di un suo autore preferito:
"magari abbiamo gli stessi gusti anche nella letteratura", scherzò scuotendo la testa come per
scusarsi per l'ardire.
Lei si risedette, sollevò la borsetta e l'aprì e ne estrasse un libro con in copertina il nome dello
stesso autore: "sto leggendo il precedente, come è il nuovo?", chiese con un tuffo al cuore.
Il pubblico che stava uscendo dalla sala si volse sorpreso al suono di due risate improvvise e di un
uomo e una donna che parlavano fitto, dimentichi di dove si trovavano.
Bouquet, il caso e la felicità.
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