Idealgomma: Le storie della borsetta - page 4

Un amour de pochette
L’amour fait rire
Il fait souffrir...
Il t’a fait mourir
Comme il te manque
Tu es malade
Tu sens un trou
Dès que tu as tardé
Au rendez-vous…
… era seduta da sola a far colazione nel
café della Rive Gauche, la pioggia rigava la vetrata di un giorno in bianco e nero. Dall’impianto
stereo del locale usciva roca la voce del cantante, quelle parole che parevano la fotografia di
quanto le era accaduto, “proprio quello che mi ci voleva”, mormorò, spezzando con le dita nervose
la brioche, le briciole si sparsero sulla gonna del tailleur elegante, la borsetta cadde sul pavimento.
“Lasci che l’aiuti”, una mano l’aveva raccolta e gliela porgeva. Quella voce. Il cuore prese a
batterle nel petto, togliendole il fiato, “il treno non arrivava..”, sussurrò senza alzare gli occhi, il
volto bagnato di lacrime.
“Non importa, ti avrei aspettata per l’eternità”, rispose l’uomo.
Nostalgie, un amour de pochette…
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